Relazione del Dott. De Monte all'incontro del FASI
Relazione presentata dal Dott. Amato De Monte all’incontro organizzato dal FASI il 4 febbraio 2026
Segreteria, 10 Feb 2026 09:00
Relazione presentata dal Dott. Amato De Monte all’incontro organizzato dal FASI il 4 febbraio 2026
Segreteria, 10 Feb 2026 09:00
Di seguito è riportata la relazione presentata dal dottor Amato De Monte all’incontro organizzato dal
FASI (Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti di aziende industriali), tenutosi a Roma il
4 febbraio 2026 presso la sede di Confindustria.
L’invontro di è svolto presso la sala Pininfarina alla
presenza di 150 uditore oltre a 900 collegamenti via web.
La presentazione è stata preceduta dagli
interventi di: dr. Tarquini (Direttore generale di Confindustria) e dr. Quercioli (Presidente di
Federmanager).
L’incontro è stato coordinato dal Presidente del FASi dr. Daniele Damele.
Buon pomeriggio ed un sentito ringraziamento per l’opportunità concessami di esporre in questa sede prestigiosa le indicazioni dell’ozono terapia. Questa metodica che è stata utilizzata già ai tempi della prima guerra mondiale dai soldati tedeschi per trattare le gangrene e le ferite belliche. Da allora vi è stata una lenta e progressiva diffusione del suo impiego, fino a questi giorni in cui la sua diffusone stà vivendo un importante impulso. Si stima infatti che in Italia vi siano quasi 10.000 medici che la applicano.
In campo medico l’ozono può essere considerato un Giano bifronte, in quanto se inalato e a contatto con le vie aeree e polmonari esercita un’azione irritante e dannosa, mentre se somministrato per via parenterale (intramuscolare, intra articolare, endovenoso) presenta delle proprietà terapeutiche efficaci in numerose situazioni patologiche.
Per dare una sequenza logica alla mia presentazione, ho pensato di dividerla in tre momenti:
Va innanzitutto precisato che i meccanismi di azione dell’ozono sono radicalmente diversi da quelli dei farmaci classici.
I farmaci classici hanno generalmente un’azione diretta e settoriale, ad esempio gli antiipertensivi agiscono sui vasi sanguigni, i cardiotonici agiscono direttamente sul cuore, i diuretici sui reni, i sedativi a livello cerebrale e così via.
L’ozono invece è radicalmente diverso già a partire dalla presentazione fisica della sostanza che non è nè solida né liquida, ma si presenta sotto forma gassosa e viene somministrato come una miscela costituita dal 95-99% di Ossigeno e dal 1-5% di Ozono, miscela che viene prodotta da un apposito generatore direttamente nell’ambulatorio medico in cui la prestazione viene erogata. L’ozono, a contatto con le cellule si trasforma rapidamente in ossigeno e genera una serie di reazioni chimiche che favoriscono un riequilibrio metabolico della cellula, e questa effetto è producibile in tutte le cellule con cui l’ozono viene a contatto, indipendentemente dalla loro specificità, favorito in ciò dalla sua diffusione che è ubiquitaria, analogamente all’O2, suo parente.
L’effetto del riequilibrio del metabolismo cellulare ha un beneficio particolarmente significativo nelle situazioni di patologia più o meno conclamata, laddove l’omeostasi cellulare è compromessa; in questi casi l’azione dell’ozono porta in ultima analisi ad un potenziamento delle capacità di autoguarigione dell’organismo.
Volendo essere ancora più precisi l’ozono combatte lo stato di stress ossidativo che è alla base delle situazioni di infiammazione cronica, condizione questa che predispone alla genesi di moltissime situazioni patologiche; la sua azione stimola la produzione degli enzimi antiossidanti e detossificanti.
Vediamo ora nello specifico quali sono i campi di applicazione dell’ozono terapia.
Una delle più frequenti applicazioni riguarda la lombosciatalgia, legata alla presenza di un’ernia discale. La letteratura medica è ricchissima di questa esperienza. E’ utilizzata da decenni e viene impiegata dai neuroradiologi che hanno sviluppato una accurata tecnica di somministrazione mediante l’impiego della TAC, che consente di iniettare l’ozono in prossimità dell’ernia con una elevatissima possibilità di risolvere il quadro clinico, evitando anche l’intervento chirurgico.
Un altro campo di applicazione riguarda i dolori muscolo-tendinei, come le lombalgie per esempio, e le tendiniti. In questo caso il trattamento è simile ad una normale iniezione intramuscolare mirata nel punto doloroso, con la differenza che anziché somministrare un farmaco liquido si somministra la miscela gassosa di O2/O3.
L’applicazione dell’ozono può essere poi effettuata nei casi di dolori articolari cronici legati a fenomeni artrosici e degenerativi. In questo caso la somministrazione avviene direttamente all’interno dell’articolazione. Quelle trattate più frequentemente sono l’articolazione del ginocchio e della spalla, ma anche altre articolazioni possono essere trattate.
Tutte queste metodiche di somministrazione vengono ripetute a cadenza settimanale o quindicinale per un totale di 5-8 trattamenti.
Infine un’altra applicazione molto efficace e particolare è l’ozonoterapia sistemica, tecnica questa che consiste nel prelievo di 100-200 ml di sangue che vengono miscelati con un uguale volume della miscela di O2/O3 e dopo 5-6 minuti di omogeneizzazione, il sangue viene reinfuso al paziente. Queste cellule “attivate dall’ozono” si distribuiscono così in tutto il corpo dando impulso alla risposta antiossidante dell’organismo, contribuendo alla riduzione degli stati infiammatori cronici. Di questa metodica ne beneficiano tutte le situazioni in cui vi sia una compromissione non solo dello stato metabolico ma anche in situazioni in cui vi siano problemi circolatori come le ulcere vascolari. I benefici di questa tecnica pertanto si ripercuotono oltre che direttamente sulla cellula con i meccanismi descritti in precedenza, anche sul trasporto di ossigeno ai tessuti favorendo e dando impulso a processi di rigenerazioni tissutale con cicatrizzazione delle ferita. Altre situazioni patologiche che possono trarne beneficio sono ad esempio le retinopatie diabetiche, a maculopatia, la sindrome da stanchezza cronica. Questa tecnica si è rivelata assai efficace anche nel trattamento dei pazienti con COVID e da anche ottimi risultati nella sindrome da Long Covid.
E possibile anche la sua applicazione topica diretta del gas mediante sacchetto o anche insufflato nelle cavità fisiologiche per trattare problematiche infettive come la cistite o la diverticolite.
Per concludere due parole sulla sicurezza: ad esclusione di coloro che soffrono di talassemia, detta anche anemia mediterranea, di fatto non vi sono grosse controindicazioni al suo impiego, il maggior disturbo nei trattamenti infiltrativi, è la presenza di una lieve sensazione di dolore nella zona che viene infiltrata e che comunque viene riferita da meno del 50% dei casi. Non esiste possibilità di allergia essendo composto esclusivamente da atomi di ossigeno. Per concludere si può affermare che, a differenza di un farmaco come il cortisone che spesso viene utilizzato nelle patologie che abbiamo considerato, a differenza del cortisone stesso che può essere efficace o meno ma sicuramente presenta effetti collaterali anche importanti, l’ozono o dà risultati positivi o non funziona, e parlando di trattamenti farmacologici non è proprio un aspetto trascurabile.